AVVISO DI RISCHIO: IL VOSTRO CAPITALE POTREBBE ESSERE A RISCHIO

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Opzioni euro, i rischi dalle elezioni politiche olandesi

Quali saranno i rischi che l’euro deve affrontare in seguito all’avvento delle elezioni politiche olandesi? È possibile che la valuta unica europea possa subire impatti negativi dai risultati elettorali, o tutto dipenderà dai più importanti appuntamenti francesi e tedeschi?

Opzioni Forex, dollaro ai massimi del post FOMC

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Il dollaro statunitense si è stabilizzato in prossimità dei massimi postFOMC, sostenuto dai numerosi segnali di forza dell’economia USA che negli ultimi giorni sono stati pubblicati dalle autorità a stelle e strisce. Oggi dai dati sulle vendite di case si attende un calo, ma la tendenza rimane comunque positiva e, dunque, anche in caso di delusione dai dati statistici sulle compravendite immobiliari non ci attendiamo sorprese negative sul fronte del cross valutario.

Opzioni binarie euro, lieve recupero dopo la chiusura settimana in calo

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L’euro ha chiuso in calo la sua seconda settimana di fila. Tuttavia, già nella giornata di venerdì la valuta unica europea ha mostrato un lieve senso di ripresa dai minimi post-FOMC in area 1,03 EUR/USD, riaffacciandosi a quota 1,04 EUR/USD. In parte le ragioni sono riconducibili ai dati macro (venerdì la lettura finale dell’inflazione di novembre ha confermato l’aumento della stima preliminare da 0,5 per cento a 0,6 per cento), e in parte è determinato da ragioni di natura meramente tecnica.

BCE trascina il QE per tutto il 2017

analisi fondamentale

La riunione della Banca Centrale Europea si è conclusa con la tanto attesa quanto prevedibile estensione del programma di acquisto titoli (QE – quantitative easing), in una forma però diversa dalle previsioni originariamente stimate dalla maggioranza degli analisti. Si è infatti registrato un allungamento su un orizzonte più ampio (9 mesi invece di 6 mesi) con una riduzione degli acquisti mensili da 80 miliardi di euro a 60 miliardi di euro a partire da aprile 2017.

Segnali opzioni binarie Forex, le novità di oggi

analisi fondamentale

Diversi dati interessanti in area macro EUR. Dalla Germania la seconda stima conferma che il PIL nel terzo trimestre è rallentato di due decimi a 0,2 per cento da 0,4 per cento su base trimestrale. La crescita tendenziale rallenta da 1,8 per cento anno su anno a 1,5 per cento anno su anno (1,7 per cento dopo la correzione per i giorni lavorativi). Dal lato della domanda, la crescita viene quasi tutta dai consumi (0,4 per cento, contributo equamente diviso fra consumi privati e consumi collettivi), mentre il saldo commerciale ha sottratto lo 0,3 per cento.

Opzioni Forex, arriva il momento delle elezioni USA

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Il tanto atteso giorno delle elezioni Presidenziali USA è finalmente arrivato e, con esso, anche una prevedibile eccitazione da parte dei mercati finanziari. L’avvicinamento all’evento per il dollaro è stato sicuramente positivo: ieri infatti la valuta verde ha compiuto un ampio rimbalzo dopo l’archiviazione – positiva – della vicenda delle email e dopo la conseguente rimonta di Hillary Clinton nei sondaggi. È ovvio che una simile scelta abbia avuto ripercussioni positive non solamente sul fronte democratico, dove il gap tra i democratici e i repubblicani potrebbe essersi ampliato, quanto anche per i mercati finanziari, che ora fruiscono di una diminuita avversione al rischio.

Opzioni Forex, ottimi spunti dall’IFO

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Era ampiamente atteso, e le attese non sono state affatto tradite. L’indice IFO in ottobre ha infatti sorpreso al rialzo le attese di consenso dei principali analisti di mercato, registrando un incremento della fiducia da 109,5 punti a 110,5 punti e superando così le previsioni di 109,6 punti.

L’ulteriore allungo dell’indice di fiducia delle imprese tedesche fa seguito a un forte aumento visto in settembre e conferma la forza dell’economia, attestandosi al massimo da più di due anni a questa parte.

Opzioni petrolio, il prezzo del greggio spinge l’inflazione

Mentre mancano pochi giorni alla riunione BCE del mese, appare ben evidente come il dato sull’inflazione sarà uno dei mantra dei policy makers europei, e come, in fin dei conti, a sua volta l’inflazione sarà influenzata fortemente dal prezzo del petrolio.

Dai verbali della riunione BCE di settembre, veniva indicato che il sentiero dell’inflazione rimaneva quasi interamente dipendente dalla risalita dell’inflazione core. Tuttavia, a settembre le stime dello staff incorporavano un prezzo del greggio di 47,4 dollari a barile dai 42,8 dollari al barile nel 2016.

Franco svizzero, tassi invariati

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Come largamente atteso, la Banca Nazionale Svizzera (SNB) ha lasciato i tassi invariati tra -1,25 per cento e -0,25 per cento, ribadendo inoltre la linea della pronta disponibilità a intervenire se necessario per evitare un apprezzamento indesiderato del franco. Questo è tanto più necessario dato che il quadro di inflazione rimane molto delicato: di fatti, l’istituto monetario elvetico ha provveduto a rivedere al ribasso le previsioni di inflazione nel 2017 da 0,3 per cento a 0,2 per cento e nel 2018 da 0,9 per cento a 0,6 per cento, lasciando invariata invece la stima per quest’anno a -0,4 per cento.

Opzioni binarie petrolio, continua l’incertezza del settore

Prosegue, ben evidente, l’incertezza nel settore petrolifero e, in particolare, l’evoluzione delle politiche produttive. Colpa, o merito (a seconda di come la vediate, in ottica di investimento) di posizioni drasticamente diverse in seno all’OPEC, con i produttori dell’Organizzazione che non sembrano essere concordi nell’orientare la bussola verso uno stop alla produzione.

Considerato che il congelamento dei livelli di produzione è visto come il miglior elemento per poter arrivare a una stabilizzazione dei prezzi sui livelli ritenuti opportuni, ne deriva che una simile incertezza continua a esercitare forti pressioni sui valori del greggio.