AVVISO DI RISCHIO: IL VOSTRO CAPITALE POTREBBE ESSERE A RISCHIO

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Opzioni euro, i rischi dalle elezioni politiche olandesi

Quali saranno i rischi che l’euro deve affrontare in seguito all’avvento delle elezioni politiche olandesi? È possibile che la valuta unica europea possa subire impatti negativi dai risultati elettorali, o tutto dipenderà dai più importanti appuntamenti francesi e tedeschi?

In attesa di scoprirlo, ricordiamo come il ricco ciclo elettorale europeo (uno degli elementi di maggiore rischio per questo 2017) parte proprio questa settimana, mercoledì 15 marzo, con le elezioni politiche in Olanda. I rischi connessi a questo appuntamento riteniamo siano per lo più riconducibili al meccanismo elettorale proporzionale, che renderà quasi impossibile a un singolo partito la conquista della maggioranza assoluta.

Ad ogni modo, anche nella peggiore delle ipotesi, difficilmente i mercati saranno portati a reagire negativamente. Per il momento, infatti, i mercati non si sentono particolarmente turbati per la forza del partito nazionalista xenofobo PVV, guidato da Wilders. La tranquillità dei mercati è ancor più giustificata oggi che il PVV è dato da tutti i sondaggisti in arretramento: è dunque possibile – anche se la recente esperienza ricorda di tenere a bada le facili previsioni – che in questa occasione, a ridosso delle elezioni, gli incerti si stiano rivelando relativamente più inclini a scegliere uno dei partiti moderati. Al PVV vengono attribuiti ora dai 20 ai 25 seggi, contro i 30-35 dei sondaggi di inizio febbraio.

Ne consegue, alla luce di quanto sopra, che la maggioranza relativa potrebbe essere conquistata ancora dal VVD di Mark Rutte, malgrado il forte arretramento che subirà rispetto alle elezioni del settembre 2012. In netto arretramento è dato anche l’altro partito di governo, il PvdA, la cui rappresentanza parlamentare potrebbe ridursi a un terzo; al contrario, avanzerebbero formazioni liberali come D66 e di sinistra come GroenLinks, riassume un comunicato ISP.

Appare dunque scontato che la formazione di una maggioranza di governo andrà a richiedere il contributo di più forze politiche, e potrebbero essere necessarie molte settimane di negoziati per realizzarla, aprendo dunque una fase di incertezza tiepida nei mercati finanziari, che considerano comunque l’appuntamento olandese come secondario (se non marginale) rispetto ad altri eventi del calendario elettorale europeo. In ogni caso, una partecipazione del PVV alla coalizione sembra da escludere. Per quanto sia impossibile prevedere che tipo di atteggiamento la nuova coalizione potrà esprimere sulle questioni europee, perciò, è probabile che garantirà comunque una certa continuità con il passato e disponibilità al confronto sulle questioni europee.

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